La pagina LLM DLP Alerts di Browser Defender mostra agli amministratori quando un dipendente incolla dati sensibili — informazioni personali, dati finanziari o credenziali — in strumenti di intelligenza artificiale conversazionale (LLM, Large Language Model) come ChatGPT, Claude o Gemini. Il rilevamento (DLP, Data Loss Prevention) avviene nel browser: il testo non viene mai bloccato e non è mai visibile agli amministratori (vedi più avanti). Per accedere, dal menu laterale aprire Browser Defender e selezionare LLM DLP Alerts. Richiede un piano Browser Defender che includa questa funzionalità, il ruolo Platform Administrator e l'attivazione in Setup (vedi più avanti).
A cosa serve questa pagina
Questa pagina consente di:
- Avere una vista d'insieme, per l'intera azienda e su un periodo scelto, di quante volte — e con quale gravità — i dipendenti incollano dati sensibili in strumenti di IA.
- Approfondire un singolo alert, o la storia di un utente, per decidere se serve un intervento.
- Regolare la policy aziendale (modalità e livello di protezione, vedi più avanti) in base al rischio accettato.
Questa pagina non è pensata per: attivare la funzionalità (Setup > Preferences > Advanced Settings), analizzare alert di navigazione, download o riutilizzo password (pagine Browsing Alerts, Dangerous Downloads, Password Reuse), oppure avere una vista d'insieme dell'estensione (pagina Dashboard, il cui contatore DLP alerts è solo un riepilogo).
Il Timeframe e le card di riepilogo
Il selettore del periodo imposta la finestra di reportistica per tutta la pagina: Last week, Last month (predefinito), Last 3 months, oppure due campi data sempre visibili per un intervallo personalizzato.
| Critical alerts | Alert nella fascia di gravità più alta nel periodo (vedi la nota su "Critical" e "High" più avanti). |
| Total alerts | Totale alert DLP, su tutti gli strumenti di IA monitorati, nel periodo. |
| Users with alerts | Utenti distinti con almeno un alert nel periodo. |
| Top LLM alerts | I 3 strumenti di IA con più alert nel periodo. |
| Top Data type alerts | Le 3 categorie di dati sensibili più rilevate nel periodo. |
Il tab Alert Log
Elenca ogni alert con le colonne Date, User (nome ed email), Level, LLM (lo strumento di IA coinvolto) e Data type. Search filtra per nome o email; Filter restringe per Level, Data Type o LLM (l'elenco completo delle categorie di dati è consultabile aprendo questo filtro nella pagina); un clic sull'intestazione ordina per Date, User o Level. Export scarica in CSV le righe filtrate: Date, Email, First Name, Last Name, Domain, LLM, Danger Score (il valore numerico interno da cui deriva l'etichetta della colonna Level), Level, Data Types.
Il tab Group by user
Una riga per utente, con le colonne User (nome ed email), Total Alerts e Last Alert Date; ordinabile per qualsiasi colonna.
NOTA: l'Export di questo tab ha colonne diverse da quelle a schermo — Email, First Name, Last Name, Total Alerts, LLMs, Data Types — senza Last Alert Date ma con il dettaglio di LLM e tipi di dato per utente.
Livelli di gravità
Ogni alert ha uno di tre livelli di gravità: Low, Medium o High. Nella card di riepilogo e nel chip mostrato nell'Alert Log, il livello più alto compare come Critical; nel menu Filter e nell'esportazione CSV lo stesso livello compare invece come High: è la stessa fascia di gravità, mostrata con due etichette diverse a seconda del punto della pagina.
Setup: modalità e livello di protezione
In Setup > Preferences > Advanced Settings, sotto "LLM DLP":
| Mode | Disabled (predefinito) — nessun rilevamento. Monitoring mode — rilevamento attivo, alert visibili qui, ma nulla è mostrato al dipendente. Alert mode — stesso rilevamento, con in più un avviso al dipendente al momento dell'incollaggio. |
| Protection level | Minimal, Recommended (predefinito) o Strict — quanto è sensibile il rilevamento. Minimal segnala solo i rischi più alti (es. una chiave API); Recommended aggiunge i rischi moderati (es. un IBAN); Strict segnala anche un singolo rischio più basso (es. un nome). |
Come funziona il rilevamento e la privacy dei dati
Quando un dipendente incolla testo in uno strumento di IA monitorato, l'estensione lo analizza nel browser — confrontandolo con pattern noti di dati sensibili, senza inviarlo a servizi esterni — e calcola un livello di rischio, senza ritardo percepibile.
NOTA: l'incollaggio non viene mai bloccato — il testo raggiunge sempre lo strumento di IA, qualunque sia la gravità rilevata: la funzionalità rileva e segnala, non impedisce. Al backend arriva solo la classificazione (gravità, tipo di dati, strumento), mai il testo incollato: solo in modalità Alert il dipendente può scegliere di condividerlo tramite un controllo di feedback dedicato, e anche in quel caso non compare in questa pagina né in nessun'altra vista amministrativa: il testo condiviso volontariamente è accessibile esclusivamente al team LibraCyber per la verifica dell'alert.
Risoluzione dei problemi
| Sintomo | Causa probabile | Soluzione | Escalation |
| La pagina non mostra mai alert | Mode su Disabled, oppure il piano attivo non include questa funzionalità | Verificare Setup > Preferences > Advanced Settings | Contattare il supporto se la Mode è già attiva e gli alert non compaiono comunque |
| I dipendenti non vedono alcun avviso quando incollano testo | Mode su Monitoring mode, silenziosa per progettazione | Passare a Alert mode | — |
| Un alert atteso per un dato a basso rischio non compare | Protection level su Minimal o Recommended, che segnalano solo dati da rischio moderato in su | Passare il Protection level su Strict | — |
| Un utente non compare in Group by user pur avendo alert | L'anagrafica utenti non si è ancora sincronizzata | Verificare di nuovo il giorno lavorativo successivo | Contattare il supporto se l'utente risulta ancora assente |