Questa guida descrive come configurare le General Settings di LibraCyber per un'organizzazione che utilizza un tenant Microsoft 365 con Microsoft Entra ID (Azure AD) e Single Sign-On (SSO). Copre la concessione dei consensi Microsoft, il provisioning degli utenti dalla directory, la configurazione di Company Scan, la mappatura di gruppi e reparti, la gestione degli amministratori e le integrazioni (Webhook e Microsoft Defender).
NOTA: questa guida presuppone come identity provider Microsoft Entra ID, SSO già attivo e provisioning automatico tramite consenso applicativo nel tenant Microsoft (nessun import via CSV). Se l'organizzazione usa Google Workspace, Okta o provisioning solo via CSV, fare riferimento alla guida completa di General Settings.
1. Metadati della guida
| Pubblico | Amministratore del cliente, MSP, integratore. |
| Ruolo richiesto | Amministratore Microsoft con privilegi per concedere il consenso applicativo a livello di tenant (tipicamente Global Administrator o ruolo abilitato al consenso amministrativo); amministratore LibraCyber con il permesso Edit permissions per gestire gli altri admin. |
| Tempo stimato | 30–45 minuti. |
| Difficoltà | Intermedia. |
| Ambiente testato | Tenant Microsoft 365 con Entra ID (Azure AD) e SSO abilitato. |
| Ultima verifica | Giugno 2026. |
| Owner | USO INTERNO Solutions / Integration Engineer, con verifica periodica. |
2. Prerequisiti
- Un tenant Microsoft 365 con Microsoft Entra ID (Azure AD).
- SSO già attivo per l'accesso alla piattaforma LibraCyber.
- Un account amministratore Microsoft con privilegi sufficienti per concedere i consensi applicativi a livello di tenant.
- Un account amministratore LibraCyber con il permesso Edit permissions (necessario per aggiungere admin e assegnare permessi).
- Licenze Microsoft assegnate agli utenti da sincronizzare.
- Per il recapito delle email di simulazione e transazionali: recapito configurato in modalità API (in alternativa a SMTP).
- Per le integrazioni: raggiungibilità del portale Microsoft Defender (
security.microsoft.com) da parte dell'amministratore.
3. Prima di iniziare (avvertenze e considerazioni)
- I consensi applicativi Microsoft valgono per l'intero tenant. Concederli solo tramite un amministratore autorizzato: abilitano LibraCyber a leggere utenti/gruppi, recapitare email e (per Smart Banners) elaborare le email in ingresso.
- Il primo provisioning può disattivare utenti fuori ambito. Per impostazione predefinita vengono provisionati tutti gli utenti con licenza e tutte le shared mailbox (queste ultime escluse dai moduli di awareness). Verificare gruppi ed esclusioni prima del primo run.
- La disattivazione degli utenti è reversibile (soft): l'utente perde l'accesso ma i dati storici restano; se ricompare nella directory viene riattivato al sync successivo.
- Senza il consenso di Email injection, per i tenant in modalità API le email di simulazione e transazionali non vengono recapitate.
- Non è richiesta una finestra di manutenzione: le operazioni hanno impatto contenuto sugli utenti finali.
4. Procedura di configurazione
Dal menu laterale aprire General Settings. La sezione è organizzata in schede: Setup Checklist, Office Users Provisioning, User Management, Company Scan, Groups & Departments, Admins, Integrations.
Passo 1 — Consultare la Setup Checklist. La scheda Setup Checklist è una guida passo-passo che riepiloga lo stato di completamento della configurazione iniziale. Ogni voce mostra lo stato e reindirizza alla scheda corrispondente.
Passo 2 — Concedere i consensi Microsoft. Nella scheda Office Users Provisioning (denominata così per i tenant Microsoft) sono disponibili tre consensi da concedere in base ai moduli attivi.
| Pulsante | Permesso | Richiesto per |
| Grant User Sync Consent to LibraCyber | Permessi di provisioning | Tutti i moduli — sincronizzazione di utenti e gruppi da Entra ID. |
| Grant Direct Message Injection Consent to LibraCyber | Permessi di Email injection | Recapito delle email per le organizzazioni configurate in modalità API (non SMTP): simulazioni di phishing e altre email transazionali (avvisi e feedback sulle minacce, promemoria di awareness, email di test dei banner, email di onboarding…). |
| Grant Email Process Consent to LibraCyber | Permessi di elaborazione email | Modulo Smart Banners — lettura per l'analisi dei segnali e scrittura per apporre i banner sulle email sospette. |
NOTA: per impostazione predefinita il provisioning viene applicato a tutti gli utenti con licenza e a tutte le shared mailbox; le shared mailbox sono escluse dai moduli di awareness.
Passo 3 — (Opzionale) Definire l'ambito del provisioning.
Nella sezione Excluded users è possibile escludere esplicitamente singoli utenti dal provisioning. Utile soprattutto quando si sceglie di includere anche utenti senza licenza, per evitare voci indesiderate nella lista.
Nella sezione Provisioned groups è possibile indicare i gruppi della directory da importare: verranno provisionati solo gli utenti appartenenti ai gruppi elencati.
Passo 4 — Avviare il provisioning. È possibile avviare la sincronizzazione in qualsiasi momento con il pulsante Start User Provisioning (sync immediato). Abilitando il daily user provisioning la sincronizzazione viene eseguita automaticamente una volta al giorno: è la modalità consigliata, così le modifiche apportate alla directory vengono recepite alla sincronizzazione successiva, senza azioni manuali.
NOTA: deprovisioning — a ogni run gli utenti presenti in LibraCyber ma non più presenti in Entra ID (o non più inclusi nell'ambito / nei gruppi selezionati) vengono disattivati (deprovisioning soft), non eliminati. Se l'utente ricompare nell'ambito della directory, la sincronizzazione successiva lo riattiva.
Passo 5 — Verificare gli utenti in User Management. La scheda User Management elenca tutti gli utenti provisionati. Lo stato Active è prerequisito per l'accesso a qualunque modulo LibraCyber.
Passo 6 — Completare Company Scan. La scheda Company Scan raccoglie le informazioni generali dell'organizzazione, riutilizzate in vari contesti: simulazioni di phishing, lezioni di awareness, test dei banner.
Company Info
- Name: nome dell'organizzazione.
- Company Logo: logo dell'organizzazione (max 2 MB, qualsiasi formato immagine). Per una resa nitida nelle email si consiglia un logo orizzontale di circa 400×100 px o inferiore. Il pulsante preview logo apre una pagina di test che mostra il logo in alto a sinistra.
- URL: sito web dell'organizzazione (informativo).
- Domain: dominio dell'organizzazione (informativo).
Key people — i riferimenti aziendali (es. CEO, HR Director) sono utilizzati da più prodotti:
- Simulazioni: le simulazioni di spear phishing possono citare o impersonare i key people. Se il campo è vuoto, i template corrispondenti vengono esclusi dal catalogo.
- Banners: usati per l'invio dei banner demo (una email di esempio impersona il CEO) e per un segnale di rilevamento basato sui key people. ATTENZIONE: se le informazioni del CEO sono mancanti, la funzione di invio delle email di esempio restituisce un errore.
- Awareness: HR Director e CEO sono gli unici key people utilizzabili nelle lezioni del chatbot. In fase di personalizzazione di una lezione è possibile usare le macro dei key people.
Se i campi Key people sono vuoti, le lezioni che li utilizzano mostrano un valore segnaposto (in inglese, non tradotto):
| Macro | Valore mostrato se il campo è vuoto |
| ceo_first_name | My_CEO_first_name |
| ceo_last_name | My_CEO_last_name |
| hr_director_first_name | My_HR_director_first_name |
| hr_director_last_name | My_HR_director_last_name |
NOTA: per un POC o un test, è sufficiente inserire un utente qualsiasi al posto del CEO. In alternativa, per l'awareness, non sottoscrivere i corsi/le lezioni che usano la macro problematica, oppure clonare e modificare il contenuto per rimuovere o cambiare la macro.
Company signature — la firma aziendale può essere personalizzata dagli amministratori per rispecchiare il branding dell'organizzazione e viene riutilizzata nei template di simulazione che la richiamano.
Key customers — i clienti chiave possono essere aggiunti dagli amministratori per aumentare il realismo delle simulazioni di phishing.
Passo 7 — Mappare Groups & Departments. La scheda Groups & Departments consente di associare i gruppi della directory ai reparti (Department) personalizzati di LibraCyber.
NOTA: una volta importati tramite provisioning, i gruppi devono essere assegnati ai reparti. I reparti sono creati manualmente dagli amministratori e assegnati al gruppo corrispondente. Un utente appartiene a tutti i reparti derivanti dai gruppi di cui fa parte: può quindi trovarsi in più reparti, oppure in nessuno.
Passo 8 — Gestire gli Admins. La scheda Admins consente di aggiungere nuovi amministratori e di concedere o revocare loro permessi specifici.
NOTA: solo gli amministratori con il permesso Edit permissions possono concedere o revocare permessi ad altri admin. I permessi non vengono assegnati automaticamente alla creazione o promozione di un admin: un nuovo amministratore parte con zero permessi finché non gli vengono assegnati esplicitamente in questa scheda.
Di seguito i permessi assegnabili agli amministratori dalla console:
| Permesso | Area | Cosa consente |
| Edit permissions | Permissions | Aggiungere e rimuovere permessi ad altri utenti (non è possibile modificare i propri). |
| Risk Score | Risk Score | Accesso al Risk Score trasversale ai prodotti; include i 5 permessi di lettura per singolo prodotto. |
| Corporate Admin | Corporate | Navigare tra le società del gruppo e accedere alle dashboard aggregate corporate. |
| Dashboard | Cyber Awareness | Accesso alla dashboard Cyber Awareness dell'organizzazione. |
| Manage Users | Cyber Awareness | Gestione degli utenti. |
| Lessons Admin | Cyber Awareness | Gestione dei contenuti e delle assegnazioni delle lezioni. |
| Setup | Cyber Awareness | Accesso alle preferenze e al setup del chatbot. |
| Export certificates | Cyber Awareness | Esportazione dei certificati di completamento delle lezioni. |
| Dashboard | Phishing Simulation | Accesso alla dashboard Phishing Simulation dell'organizzazione. |
| Custom Campaign | Phishing Simulation | Creazione e invio di campagne di phishing personalizzate. |
| Audit | Phishing Simulation | Accesso alla pagina di audit delle simulazioni. |
| Setup | Phishing Simulation | Accesso alle preferenze e al test di recapito delle simulazioni. |
| Video Training Admin | Video Training | Gestione dei contenuti di video training. |
| Smart Banners | Smart Banners | Accesso alla sezione Smart Banners. |
| Browser Defender | Browser Defender | Accesso alla sezione Browser Defender. |
| Threats | Threats | Visualizzare e categorizzare le email reali segnalate dagli utenti. |
| General Settings | General Settings | Accesso alla lista utenti e gestione del provisioning dalla directory. |
| Company Scan | General Settings | Gestione delle informazioni aziendali, della mappatura gruppi/reparti e dell'attribuzione SaaS. |
Passo 9 — Configurare le Integrations. La scheda Integrations raccoglie impostazioni e istruzioni per le integrazioni opzionali.
API e Webhook. La sezione fornisce il link alla documentazione tecnica delle API. Tramite i Webhook è possibile far recapitare le notifiche di LibraCyber a un'applicazione di terze parti: l'amministratore configura un webhook nell'app di terze parti e ne inserisce l'URL nelle impostazioni. Gli eventi generati in LibraCyber vengono instradati verso quell'URL.
Attualmente è disponibile un evento webhook:
- Threat reported: inviato a ogni nuova minaccia segnalata da un utente (equivalente della notifica email di minaccia segnalata). Payload: data della segnalazione, ID della minaccia, URL della minaccia.
Integrazione Microsoft Defender. L'integrazione con MS Defender consente di:
- inoltrare automaticamente le segnalazioni degli utenti da LibraCyber a MS Defender (Threat Submission);
- bloccare mittenti o domini direttamente dalla console LibraCyber (Tenant Allow/Block List — TABL).
MS Defender — Threat submission. Invia a Microsoft Defender le minacce segnalate dagli utenti (tramite il pulsante di segnalazione, il componente aggiuntivo o gli altri canali di report). Le minacce compaiono in Microsoft Defender sotto Submissions > Email, agevolando la remediation per le organizzazioni che usano Defender. Richiede il relativo consenso.
MS Defender — Blocco di mittenti/domini (TABL). Dopo aver concesso il permesso e configurato il tenant Microsoft, è possibile bloccare mittenti e domini direttamente dalla console LibraCyber. I mittenti e i domini bloccati compaiono nella Tenant Allow/Block List di Microsoft (raggiungibile su security.microsoft.com/tenantAllowBlockList).
Setup. L'amministratore deve abilitare il permesso e completare la documentazione di setup dedicata.
5. Verifica e test di accettazione
- Nella scheda Office Users Provisioning i tre consensi mostrano l'indicazione Already granted.
- Dopo Start User Provisioning, gli utenti attesi compaiono in User Management con stato Active.
- Nella Setup Checklist la voce "Map groups to departments" risulta completata e i gruppi sono associati ai reparti in Groups & Departments.
- (Smart Banners) i banner compaiono sulle email in ingresso; (Simulazioni in modalità API) una simulazione di test viene recapitata correttamente.
- (MS Defender) una segnalazione di test compare in Submissions > Email di Microsoft Defender; un mittente/dominio bloccato dalla console compare nella Tenant Allow/Block List.
6. Errori comuni e soluzioni
| Sintomo | Causa | Soluzione |
| Le email di simulazione o transazionali non vengono recapitate. | Consenso di Email injection mancante (tenant in modalità API). | Concedere Grant Direct Message Injection Consent to LibraCyber in Office Users Provisioning. |
| La funzione di invio delle email di esempio (banner demo) restituisce un errore. | Informazioni del CEO mancanti in Company Scan. | Compilare i campi Key people (CEO); per un POC inserire un utente qualsiasi come CEO. |
| Utenti attesi assenti dopo il provisioning. | Utenti fuori dai Provisioned groups, privi di licenza o presenti tra gli Excluded users. | Verificare i gruppi provisionati, le licenze e la lista di esclusione. |
| Voci indesiderate nella lista utenti. | Inclusione di utenti senza licenza. | Aggiungere gli utenti indesiderati tra gli Excluded users. |
| Nelle lezioni compaiono segnaposto come "My_CEO_first_name". | Campi Key people vuoti. | Compilare i campi Key people in Company Scan. |
| Un utente non riesce ad accedere ai moduli. | Stato diverso da Active in User Management. | Verificare che l'utente sia presente nella directory e nell'ambito di provisioning; rieseguire la sincronizzazione. |
| I banner non compaiono sulle email. | Consenso di Email Process mancante. | Concedere Grant Email Process Consent to LibraCyber. |
7. Rollback / Annullamento
- Ridurre l'ambito (reversibile): rimuovere gruppi dai Provisioned groups o aggiungere utenti agli Excluded users. Al sync successivo gli utenti fuori ambito vengono disattivati (soft), con i dati storici conservati.
- Fermare la sincronizzazione automatica: disabilitare il daily user provisioning.
- Rimuovere admin o permessi: dalla scheda Admins (richiede il permesso Edit permissions).
- Revocare i consensi Microsoft (irreversibile negli effetti): la revoca del consenso applicativo lato tenant Microsoft interrompe rispettivamente provisioning, recapito email e banner. La revoca si effettua dal portale Microsoft Entra ID, nella gestione delle applicazioni aziendali.
- Pulizia dati: la disattivazione è soft e non elimina dati. Per rimozioni definitive contattare il supporto.
NOTA: il rollback non richiede azioni da parte degli utenti finali, salvo un nuovo consenso amministrativo qualora si revochino e si vogliano ripristinare i permessi Microsoft.
8. Considerazioni di sicurezza
- I consensi concessi sono permessi applicativi OAuth a livello di tenant (Microsoft Graph): sincronizzazione utenti/gruppi (lettura), Email injection (recapito nelle caselle), Email Process (lettura/scrittura sulle email in ingresso per i banner). Nessuna password viene condivisa con LibraCyber.
- Nessun segreto da gestire manualmente: l'autorizzazione avviene tramite il consenso OAuth di Microsoft; i consensi sono revocabili in qualsiasi momento dal portale Microsoft e non richiedono rotazione manuale.
- Principio del privilegio minimo: limitare l'ambito con Provisioned groups ed Excluded users e assegnare agli amministratori solo i permessi necessari (i nuovi admin partono senza permessi).
- Audit: le concessioni di consenso sono tracciate nel log di audit del tenant Microsoft (Entra ID / Defender); le modifiche ai permessi degli admin avvengono in modo controllato tramite la scheda Admins.
9. Manutenzione
- Il provisioning automatico giornaliero mantiene allineati utenti e gruppi con la directory; verificare periodicamente che resti abilitato.
- Rivedere periodicamente Provisioned groups, Excluded users e la mappatura Groups & Departments al variare dell'organizzazione.
- Verificare che i tre consensi restino Already granted: una revoca lato Microsoft interrompe le funzionalità collegate.
- Rivedere l'elenco degli Admins e i relativi permessi (aggiunte, rimozioni, cambi di ruolo).
- Mantenere aggiornati i dati di Company Scan (Key people, firma aziendale, key customers).
10. Guide correlate e approfondimenti
- Guida completa di General Settings (per Google Workspace, Okta o provisioning via CSV).
- Setup Checklist — configurazione iniziale della piattaforma prima dell'attivazione dei singoli moduli.
- Documentazione tecnica delle API e dei Webhook.
- Documentazione di setup dell'integrazione Microsoft Defender (Threat submission e TABL).
- Microsoft — Tenant Allow/Block List (portale Microsoft Defender).